Acquisto auto e disabilità: il Decreto-legge n. 121 del 10 settembre 2021, insieme alla Legge di conversione del 9 novembre 2021 n. 156 e al decreto attuativo del 29 gennaio 2022, ha introdotto nuove regole per l’acquisto di auto con Iva agevolata al 4% per persone con disabilità motoria permanente.

Iva al 4%: cosa serve per ottenerla?
Chi ha una patente speciale con adattamenti (anche di serie) non deve più presentare il certificato di disabilità rilasciato dalla commissione medica. Basta avere:

  • La patente o il “foglio rosa” con gli adattamenti richiesti dalla Commissione Medica per patenti speciali.
  • Un atto notorio o una dichiarazione in cui si attesta di non aver già usufruito dell’agevolazione negli ultimi quattro anni.

Attenzione: il beneficio decade se, entro un anno dall’acquisto, non si ottiene la patente speciale delle categorie A, B o C.

Le conferme dell’Agenzia delle Entrate
Con la risoluzione n. 40/E del 7 luglio 2023, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito queste regole per semplificare il processo. Tuttavia, sono emerse alcune problematiche.

Acquisto auto e disabilità, i dubbi degli esperti
Diversi esperti e associazioni hanno sottolineato criticità:

  1. Il certificato medico mancante:
    La normativa non elimina la necessità del verbale delle commissioni Inps/Asl che certifica la disabilità motoria permanente. Questo documento resta un requisito importante, secondo la Legge 449/1997, ma non è stato aggiornato nel decreto.
  2. I rischi per i venditori:
    Senza il verbale ufficiale, i rivenditori che applicano l’Iva ridotta potrebbero essere obbligati dall’Agenzia delle Entrate a versare l’imposta non riscossa. Questo crea incertezza e richiede chiarimenti per evitare problemi legali.

Aggiornamenti importanti
Dal 1° luglio 2024, con il decreto legislativo 62/2024, il termine “handicap” è stato sostituito con “persona con disabilità” in tutti i documenti ufficiali. È importante controllare che certificati e documenti siano aggiornati.

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