Il 21 luglio 2026 al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è partita la consultazione pubblica sulla revisione del codice della strada. La FISH ETS ha portato al tavolo le criticità che pesano ogni giorno sulla mobilità delle persone con disabilità: uso improprio dei contrassegni CUDE e degli stalli riservati, costi e burocrazia delle patenti speciali, digitalizzazione dei documenti. Ecco cosa è stato chiesto e cosa può cambiare.
In sintesi
- La consultazione al MIT ha aperto la fase di raccolta di osservazioni per il nuovo codice della strada, con al centro semplificazione, digitalizzazione e sicurezza degli utenti vulnerabili.
- Tra le novità in discussione, l’abbassamento a 17 anni dell’età per conseguire la patente B e C.
- La FISH ha chiesto di contrastare l’abuso dei CUDE e degli stalli riservati e di completare la digitalizzazione della piattaforma unica nazionale.
- Sul fronte patenti speciali, le richieste sono procedure più uniformi, meno burocrazia per rinnovi e aggiornamenti, e una riduzione dei costi oggi ritenuti ingiustificati.
- Proposte anche i Centri per la mobilità e la ricostituzione del Comitato tecnico interministeriale sulla mobilità delle persone con disabilità.
La consultazione al MIT del 21 luglio 2026
Il 21 luglio 2026, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il ministro Matteo Salvini ha presieduto la consultazione pubblica con le principali associazioni e i soggetti rappresentativi dei settori interessati. L’incontro ha avviato la fase di raccolta dei contributi per l’aggiornamento della normativa, con un impianto orientato a semplificazione, digitalizzazione e maggiore efficacia delle regole, nel rispetto della sicurezza di tutti gli utenti della strada.
Tra i punti del nuovo codice su cui si è discusso figurano l’abbassamento a 17 anni del limite di età per il conseguimento della patente B e C e la tutela degli utenti vulnerabili. Su questo secondo fronte si inserisce l’intervento della FISH (Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie), che ha evidenziato una serie di priorità concrete su cui è necessario intervenire in tempi rapidi, sul piano sia normativo sia amministrativo.
CUDE e stalli riservati: il nodo dei parcheggi
Il primo tema portato all’attenzione del ministero è quello dei parcheggi per persone con disabilità e del corretto utilizzo del contrassegno. La FISH ha ribadito la necessità di contrastare con maggiore efficacia l’uso improprio dei CUDE (Contrassegno unificato disabili europeo) e degli stalli riservati, un fenomeno che sottrae spazi essenziali a chi ne ha effettivamente diritto.
La Federazione ha inoltre insistito sull’importanza di digitalizzare la documentazione, dal CUDE alle pratiche per la patente di guida, così da rendere il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione più semplice, rapido e accessibile.
Come funziona oggi la piattaforma unica nazionale CUDE
Il quadro è già in evoluzione. Con il decreto ministeriale del 5 luglio 2021 è stata istituita la Piattaforma unica nazionale informatica per le targhe associate al CUDE, operativa dal 23 maggio 2022. Per i cittadini residenti in un Comune aderente che si spostano verso un altro Comune anch’esso aderente, non è più necessario comunicare in anticipo l’ingresso nelle zone a traffico limitato: i sistemi comunali riconoscono automaticamente la targa associata al contrassegno.
Il titolare può gestire le targhe associate (fino a due, con una attiva alla volta) tramite il Portale dell’automobilista, l’app iPatente e l’app IO, autenticandosi con SPID, CIE o CNS. Diverse grandi città hanno già digitalizzato anche il rilascio: Roma Capitale, per esempio, gestisce online richiesta, rinnovo, duplicato e aggiornamento targhe dal 1° dicembre 2025. Il limite attuale è che l’interoperabilità piena vale solo tra i Comuni che hanno aderito: dove l’adesione manca, restano in vigore le vecchie modalità di comunicazione preventiva.
Da ricordare: il CUDE va sempre esposto in originale sul parabrezza e può essere usato solo con l’intestatario a bordo, anche se non alla guida. Il contrassegno è personale e non legato a un veicolo specifico. La sua validità di parcheggio vale anche negli altri Paesi dell’Unione europea.
Perché serve contrastare l’uso improprio
L’abuso del contrassegno — uso da parte di terzi, contrassegni scaduti o di persone decedute, sosta negli stalli riservati senza titolo — è tra le richieste più sentite. La digitalizzazione e la centralizzazione della banca dati (il Registro pubblico CUDE, alimentato anche tramite la Piattaforma digitale nazionale dati) rendono i controlli più rapidi e affidabili, ma la copertura nazionale non è ancora completa. Rafforzare i controlli e uniformare le regole tra Comuni è la direzione indicata dalla FISH.
Patenti speciali: burocrazia e costi da alleggerire
Il secondo grande capitolo riguarda le patenti di guida. La FISH ha chiesto di semplificare le pratiche per il conseguimento, il rinnovo e l’aggiornamento delle patenti speciali, con procedure trasparenti e uniformi su tutto il territorio nazionale. Oggi tempi, documenti e importi possono variare sensibilmente da provincia a provincia, generando disparità di trattamento.
Quanto costa oggi rinnovare la patente speciale
La patente speciale si rinnova di norma ogni cinque anni, ma la Commissione medica locale (CML) può fissare intervalli più brevi in presenza di patologie progressive. Alle spese amministrative fisse — l’imposta di bollo (16 euro) e i diritti della Motorizzazione (circa 10 euro), oggi da pagare via PagoPA dal Portale dell’automobilista o dall’app iPatente — si aggiunge il costo della visita in Commissione medica locale, che dipende dal numero di componenti:
- circa 18,60 euro per la commissione base (presidente e due componenti);
- circa 24,80 euro con l’integrazione di un quarto componente (medico specialista per patologia);
- circa 31,00 euro con un quinto componente.
A queste voci vanno sommati eventuali certificati medici specialistici e, se ci si affida a un’agenzia o autoscuola, i relativi diritti: il costo complessivo supera spesso i 100 euro. Per chi deve rinnovare a scadenze ravvicinate, la somma di adempimenti e spese diventa un onere ricorrente. È proprio questo il punto sollevato dalla Federazione: costi che spesso rappresentano un peso ingiustificato e una disparità di trattamento.
Se stai affrontando la pratica per la prima volta, in come conseguire la patente speciale per disabili trovi l’iter passo passo, mentre in le risposte alle domande più comuni sulla patente speciale abbiamo raccolto i dubbi ricorrenti su visita medica, foglio rosa e rinnovo.
La richiesta di semplificazione e uniformità
La proposta della FISH punta a rendere omogenee su base nazionale le procedure delle Commissioni mediche locali e a ridurre i passaggi burocratici, soprattutto per chi ha una condizione stabilizzata e affronta rinnovi periodici. La digitalizzazione delle pratiche patente, oggi frammentata, andrebbe nella stessa direzione già intrapresa con il CUDE.
Idoneità alla guida e uso di farmaci
Sempre sul tema patenti, la FISH ha chiesto maggiore chiarezza per i guidatori che devono assumere determinati farmaci. Il riferimento è, tra gli altri, alle persone con epilessia o condizioni assimilabili: servono indicazioni univoche sia sulle certificazioni di idoneità da presentare alla Motorizzazione, sia sulla normativa relativa ai farmaci anticrisi, perché le terapie prescritte non si traducano in limitazioni ingiustificate rispetto alla reale capacità di guida della persona.
Centri per la mobilità e informazione sugli adattamenti
La Federazione ha proposto l’istituzione dei Centri per la mobilità, strutture pensate per garantire valutazioni multidisciplinari, orientamento, consulenza tecnica e supporto nell’individuazione degli adattamenti dei veicoli, assicurando uniformità di trattamento e qualità dei servizi su tutto il territorio. È un aspetto decisivo: la scelta dell’ausilio giusto — dai comandi al volante alle centraline, dall’acceleratore al pomello, fino ai sistemi di caricamento della carrozzina — dipende dalle prescrizioni della Commissione medica e dalle esigenze concrete della persona.
Su questo terreno l’informazione corretta fa la differenza. Puoi approfondire quali soluzioni esistono in gli ausili e gli allestimenti alla guida e negli adattamenti auto per guidare in autonomia. Chi deve prepararsi all’esame può inoltre valutare l’allestimento di un’auto per la scuola guida con doppi comandi.
La ricostituzione del comitato tecnico interministeriale
Infine, la FISH ha sollecitato la ricostituzione del Comitato tecnico interministeriale dedicato alla mobilità delle persone con disabilità, come sede permanente di confronto tra istituzioni, amministrazioni competenti e organizzazioni rappresentative. Un organismo stabile, secondo la Federazione, è indispensabile per accompagnare l’attuazione delle riforme e affrontare in modo strutturale, e non emergenziale, le criticità del settore.
Il punto di vista di iMobility
Semplificare la burocrazia e uniformare i costi non è un tema astratto: incide sulla possibilità concreta di spostarsi, lavorare e vivere in autonomia. Come allestitori, vediamo ogni giorno quanto la frammentazione delle procedure tra Commissioni mediche e Comuni rallenti chi ha già affrontato una diagnosi e vuole solo tornare al volante in sicurezza.
La proposta dei Centri per la mobilità va nella direzione giusta, perché mette al centro la valutazione multidisciplinare e la scelta corretta dell’adattamento. Nel frattempo, sappiamo che orientarsi tra patente, agevolazioni e allestimenti resta complesso: per questo affianchiamo le persone dalla scelta dell’ausilio fino alla consegna del veicolo allestito. Per informazioni: numero verde 800 897 801.
Domande frequenti
Cosa ha chiesto la FISH al MIT sul codice della strada?
Durante la consultazione del 21 luglio 2026, la FISH ha chiesto di contrastare l’uso improprio dei CUDE e degli stalli riservati, digitalizzare CUDE e pratiche patente, semplificare e uniformare le procedure per le patenti speciali riducendone i costi, fare chiarezza su idoneità alla guida e farmaci, istituire i Centri per la mobilità e ricostituire il Comitato tecnico interministeriale sulla mobilità delle persone con disabilità.
Come funziona la piattaforma unica nazionale per il CUDE nelle ZTL?
La piattaforma, operativa dal 2022, associa fino a due targhe al contrassegno e permette di transitare nelle zone a traffico limitato dei Comuni aderenti senza comunicare in anticipo l’ingresso. La gestione avviene online tramite il Portale dell’automobilista, l’app iPatente e l’app IO, con autenticazione SPID, CIE o CNS. Dove il Comune non ha ancora aderito, restano valide le procedure precedenti.
Quanto costa rinnovare la patente speciale per disabili?
Oltre alle spese amministrative fisse (imposta di bollo di 16 euro e diritti della Motorizzazione), c’è il costo della visita in Commissione medica locale, che parte da circa 18,60 euro per la commissione base e sale a circa 24,80 o 31 euro con componenti aggiuntivi. Aggiungendo eventuali certificati specialistici ed eventuali diritti di agenzia, il totale supera spesso i 100 euro.
Ogni quanto si rinnova la patente speciale?
Di norma ogni cinque anni, ma la Commissione medica locale può stabilire una durata inferiore in caso di patologie progressive. In presenza di condizioni ormai stabilizzate si può chiedere di estendere la validità, ma la decisione spetta alla commissione.
Il CUDE è valido in tutta Italia e in Europa?
Sì. Il contrassegno consente di parcheggiare negli stalli riservati e usare le strutture dedicate in tutti i Paesi dell’Unione europea. In Italia, l’accesso automatico alle ZTL è garantito nei Comuni aderenti alla piattaforma nazionale; va sempre esposto in originale sul parabrezza e usato con l’intestatario a bordo.
Fonti: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, FISH ETS, Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità (disabilita.governo.it). Articolo a scopo informativo, aggiornato a luglio 2026: verificare sempre importi e procedure presso il proprio Comune e la Commissione medica locale di riferimento.