Cartelle non pagate: niente fermo auto per i disabili

Niente fermo auto per i disabili: L’Agenzia delle Entrate può adottare diverse misure nei confronti dei contribuenti con debiti iscritti a ruolo non saldati, tra cui il fermo amministrativo dell’auto. Questo provvedimento impedisce al proprietario di utilizzare il veicolo fino a quando il debito non viene pagato o rateizzato.

Le procedure sono specificate nel DPR 602/1973, ma esistono eccezioni significative all’applicazione del fermo amministrativo.

Il fermo amministrativo di un veicolo si attiva quando il contribuente non paga una cartella esattoriale entro 60 giorni. L’agente della riscossione invia una comunicazione preventiva, dando al contribuente 30 giorni per regolarizzare la situazione.

Il debito può essere risolto sia saldandolo interamente che rateizzandolo. Se non viene saldato entro 30 giorni, scatta il fermo amministrativo vero e proprio, e il veicolo non può più circolare.

Secondo il comma 4 dell’articolo 38 del DPR 602/1973, chi circola con un veicolo sottoposto a fermo è soggetto alla sanzione prevista dall’articolo 214, comma 8, del dlgs 285/1992, con multe che variano da 1984 a 7937 euro.

Niente fermo auto per i disabili

Esistono situazioni in cui il fermo amministrativo non può essere disposto, oppure può essere sospeso, come nel caso delle auto destinate ai disabili. Per richiedere l’esonero dal fermo, il contribuente con invalidità può utilizzare il Modello F3, da presentare presso uno sportello dell’Agenzia delle Entrate, inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o posta elettronica certificata.

È necessario allegare:

  • Copia della carta di circolazione che evidenzi la presenza di dispositivi per la conduzione del veicolo da parte di una persona disabile con patente speciale;
  • Oppure, copia della fattura che dimostri l’uso delle agevolazioni fiscali previste dalla legge 104/1992 per l’acquisto del veicolo.

Il veicolo può essere intestato al contribuente di cui la persona disabile è fiscalmente a carico, documentando la situazione e il ruolo di caregiver.

L’uso del veicolo per il trasporto di persone disabili può essere dimostrato anche tramite il contrassegno auto “Parcheggio per disabili” rilasciato dal Comune, accompagnato da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del proprietario del veicolo che attesti l’utilizzo per il trasporto del titolare del contrassegno.

Esenzioni per veicoli strumentali

Le ganasce fiscali non possono essere applicate ai veicoli strumentali all’attività di impresa o professionale. Anche in questo caso, il contribuente deve presentare la documentazione necessaria tramite il Modello F2, indicando la tipologia dell’attività e i documenti richiesti a sostegno delle dichiarazioni effettuate.

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