Rendere Accessibili i Taxi Italiani: negli spostamenti quotidiani per le strade italiane, quanti taxi attrezzati per il trasporto di persone con disabilità si incontrano comunemente? È la domanda posta da un gruppo di cittadini, collegati tramite WhatsApp, che sta inviando newsletter informative alle Associazioni per la tutela della disabilità e alle Istituzioni.

La legge e i disagi delle persone con difficioltà motorie

Nonostante la Legge Quadro del 1992 per il trasporto di persone tramite autoservizi pubblici non di linea abbia fornito gli strumenti necessari, la mancanza di taxi accessibili continua a creare disagio per le persone con difficoltà motorie. I Comuni hanno il potere di decidere i tipi di veicoli da adibire a diversi servizi e quanti di essi devono essere attrezzati per il trasporto di disabili gravi, ma questa facoltà non è stata ancora applicata.

Rendere Accessibili i Taxi Italiani, la voce dei cittadini

Il gruppo di cittadini ha sollecitato l’attenzione in vista dell’approvazione del “Decreto Asset”, che permette un aumento delle licenze taxi fino al 20%. L’idea è di rendere obbligatorio che questi nuovi mezzi siano adibiti al trasporto di persone con disabilità motoria. Questa iniziativa rappresenta un primo passo per affrontare il disagio quotidiano dei cittadini con disabilità, con l’obiettivo di attuare, nel tempo necessario, tutti i provvedimenti già esistenti per garantire la Mobilità Universale in Italia, sia per taxi che per mezzi pubblici.

La costituzione italiana

La Costituzione Italiana, all’articolo 3, sancisce la pari dignità sociale per tutti i cittadini, impegnando la Repubblica a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l’eguaglianza, impedendo il pieno sviluppo della persona umana.

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