Veronica Yoko Plebani, la versatilità dell’atleta

veronica plebani atleta paralimpica

La storia di Veronica Yoko Plebani.

veronica plebani atleta paralimpica, un secondo nome che in giapponese significa “figlia del sole” e una storia di rinascita e determinazione tutta da conoscere. Nata nel 1996, Veronica è oggi un’atleta paralimpica che a causa di una meningite fulminante ha subito l’amputazione delle falangi dei piedi e delle mani.

veronica plebani atleta paralimpica

Fin da piccola è stata una grande appassionata di sport e si è avvicinata alla danza e allo snowboard. La sua vita è però cambiata per sempre il 27 aprile del 2011 quando è stata colpita da una Meningite di tipo C. Si tratta di una delle meningiti più aggressive e letali che si possano prendere. Dopo sette mesi di cure Veronica non si è lasciata scoraggiare e ha deciso che avrebbe partecipato alla maratona di New York, con o senza le falangi dei piedi.
Dopo quella scelta è iniziata quella che può definirsi la seconda vita di Veronica Yoko. Dopo aver tagliato il primo traguardo negli Stati Uniti, la futura atleta paralimpica è stata reclutata dall’Art4sport.

Le altre discipline

All’interno del Team Art4sport Veronica può trovare un trampolino di lancio per l’ascesa verso le paralimpiadi. Inizia proprio qui l’attenzione verso la canoa, dettata anche dalla volontà di trovare uno sport che non necessitasse di mantenere una posizione eretta per troppo tempo.

Le prime vittorie

Veronica inizia quindi ad allenarsi al fiume ogni giorni e le prime vittorie non tardano certo ad arrivare. Nel corso della sua carriera, ancora in attività, ha vinto numerosi titoli per la categoria junior nelle discese fluviali dei 1000, 2000 e 3000 metri. Per quanto riguarda i campionati mondiali Veronica si è posizionata quarta in Germania e nel 2014 ha ottenuto la medaglia d’oro alla “Coppa del Mondo” a Milano.

Snowboard

Per quanto riguarda lo snowboard Veronica ha ottenuto un grande successo atletico anche per quanto riguarda questa disciplina invernale. Partecipa alle sue prime paralimpiche nel 2014 a Sochi, dove si classifica come undicesima, un risultato decisamente importante per un’atleta così giovane.

I successi aumentano, prima una medaglia di bronzo agli Europei del 2015, priu una medaglia d’argento alla Coppa del Mondo in Germania e poi un quinto posto in paracanoa alle olimpiadi Paralimpiche di Rio.

Ma non solo…

Veronica non si ferma e continua a sperimentare nuovi sport paralimpici tra cui il paratriathlon. Anche in questo campo l’atleta riesce a distinguersi notevolmente vincendo due medaglie d’oro al Campionato Italiano.

Si tratta di una vera atleta sempre capace di reinventarsi e di provare nuove discipline mostrando un’enorme forza emotiva e un’estrema capacità di reinventarsi nonostante le difficoltà. Di recente ha raccontato la sua esperienza in un libro “Fiori affamati di vita”.

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