Il futuro delle auto elettriche per disabili si sta delineando adesso. Accanto agli allestimenti con pianale ribassato già disponibili su molti modelli elettrici, nel 2026 arrivano furgoni elettrici progettati fin dall’origine anche per la carrozzina e all’orizzonte ci sono i primi minibus a guida autonoma. Ecco cosa sta succedendo e cosa significa per chi trasporta una persona in carrozzina.

Il caso Kia PV5 WAV: l’accessibilità nasce in fabbrica

La novità più concreta è la Kia PV5 WAV, versione per il trasporto in carrozzina del nuovo furgone elettrico coreano. La differenza rispetto al passato è che l’allestimento non viene aggiunto dopo: Kia lo realizza direttamente in fabbrica o in un centro di conversione dedicato, sulla piattaforma elettrica E-GMP.S con pavimento piatto.

Le caratteristiche principali dichiarate dalla casa:

  • Ingresso laterale sul lato destro, per salire direttamente dal marciapiede: Kia lo presenta come una prima volta nel segmento dei furgoni compatti.
  • Rampa manuale a due stadi integrata nel pavimento, estraibile a 1,25 m o fino a 1,75 m, con una pendenza di circa 13 gradi alla massima lunghezza e portata fino a 300 kg.
  • Posto carrozzina centrale con sedile ripiegabile per l’accompagnatore a fianco, oppure configurazione a cinque posti quando la carrozzina non serve.
  • Batterie da 51,5 o 71,2 kWh, con autonomia WLTP fino a circa 282 km e 391 km e ricarica rapida dal 10 all’80% in circa 30 minuti.

In Germania i prezzi partono da circa 44.940 euro, con consegne previste da novembre 2026. Nel Regno Unito sono state presentate anche versioni con accesso posteriore realizzate da allestitori esterni, con rampa automatica e possibilità di guida dalla carrozzina. A New York, Kia e BraunAbility hanno mostrato un prototipo di taxi accessibile basato sullo stesso furgone.

Guida autonoma: il passo successivo

Più in là nel tempo c’è la guida autonoma. Volkswagen sta portando su strada il minibus ID. Buzz AD, sviluppato con MOIA e Mobileye, con prime sperimentazioni ad Amburgo e Los Angeles e l’obiettivo di ottenere in Europa le prime omologazioni per veicoli completamente autonomi. Porte scorrevoli e maniglie di sostegno lo rendono adatto alle persone con mobilità ridotta, ma non è ancora un veicolo per il trasporto in carrozzina.

Per le persone con disabilità il potenziale è enorme: un servizio di trasporto su chiamata, senza dipendere da un familiare o da un autista. Perché diventi realtà servirà però che questi mezzi siano pensati anche per la carrozzina, con rampe, sistemi di ancoraggio e spazi adeguati, non solo per chi sale a piedi.

Il nodo del pianale ribassato

Sulle auto elettriche il pacco batterie si trova sotto il pavimento, cioè nella zona che negli allestimenti tradizionali viene abbassata per far entrare la carrozzina dal retro con una rampa corta e poco ripida. È una sfida tecnica, ma è già risolta: oggi esistono auto elettriche con pianale ribassato come Peugeot e-Rifter, Citroën ë-Berlingo e Opel Combo e-Life XL, con ingresso posteriore e rampa. Una panoramica completa è nella pagina dedicata ai veicoli elettrici per disabili Opel, Citroën e Peugeot.

Le novità come la Kia PV5 WAV aggiungono altre strade: piattaforme nate con il pavimento piatto, ingressi laterali, rampe più lunghe. Per chi sceglie un veicolo conviene quindi guardare sempre tre dati concreti: altezza interna utile all’ingresso, pendenza della rampa e autonomia reale con il veicolo carico.

Aspetto Allestimento tradizionale Nuove soluzioni elettriche
Ingresso Soprattutto posteriore, con pianale ribassato Posteriore con pianale ribassato o laterale su pavimento piatto
Batterie Non presenti (motore termico) Sotto il pavimento, integrate nel progetto di allestimento
Costi di gestione Carburante e manutenzione tradizionale Ricarica e manutenzione ridotta
Uso ideale Anche lunghi viaggi Città, tragitti quotidiani, servizi di trasporto

Agevolazioni: valgono anche per l’elettrico

Le agevolazioni fiscali per l’acquisto di veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità, come l’IVA al 4%, la detrazione IRPEF del 19% e l’esenzione dal bollo, si applicano anche ai veicoli elettrici, nei limiti di potenza previsti dalla normativa. Prima dell’acquisto è sempre bene verificare i requisiti del proprio caso.

Cosa aspettarsi nei prossimi anni

La direzione è chiara: più modelli elettrici pensati per l’accessibilità fin dalla progettazione, più scelta tra ingresso laterale e posteriore, e in prospettiva servizi di trasporto autonomi. Nel frattempo, per chi deve trasportare ogni giorno una persona in carrozzina, la scelta resta legata alle esigenze concrete: dimensioni della carrozzina, altezza della persona, percorsi abituali e possibilità di ricarica.

Vuoi capire quale veicolo è adatto alle tue esigenze? Il team iMobility di Gemona del Friuli ti aiuta a valutare le soluzioni disponibili, termiche ed elettriche, per il trasporto in carrozzina. Contattaci.

Domande frequenti

Esistono già auto elettriche per il trasporto in carrozzina?
Sì. Oltre alle conversioni di furgoni elettrici esistenti, nel 2026 arrivano modelli allestiti direttamente in fabbrica, come la Kia PV5 WAV con ingresso laterale e rampa integrata.

Si può ribassare il pianale di un’auto elettrica?
Sì. Richiede un progetto che tenga conto delle batterie sotto il pavimento, ma è già disponibile su diversi modelli elettrici, come Peugeot e-Rifter, Citroën ë-Berlingo e Opel Combo e-Life.

Le agevolazioni per disabili valgono anche per i veicoli elettrici?
Sì, IVA agevolata, detrazione IRPEF ed esenzione dal bollo si applicano anche agli elettrici, nei limiti di potenza previsti dalla legge.